Uno scivolone imprevisto

“Stai fermo un turno!”

Questa non è una PMQ.

Come potrebbe esserlo? Parla di imprevisti, di una caduta, di fratture, di dolore e di un lungo periodo di immobilità. O forse è proprio LA PMQ, quella che racchiude in sé tutto lo spirito delle Piccole Magie Quotidiane.

28 dicembre 2020: pochi centimetri di neve hanno sempre in me il potere di rendere tutto più bello e magico. Con questo spirito, sotto il portico di casa mi godo la vista delle strade e dei giardini imbiancati camminando verso la mia automobile. In un attimo lo scenario cambia e mi ritrovo accartocciato per terra: spavento, dolore e senso di impotenza si mischiano in attesa dei primi soccorsi di qualche passante.

Frattura scomposta del perone, legamenti della caviglia distrutti e lussazione. Questa la “confortante” diagnosi.

Il giorno successivo i medici procedono con l’intervento per ricomporre il tutto e mi prescrivono immobilità pressoché assoluta per una cinquantina di giorni prima di iniziare una altrettanto lenta e progressiva riabilitazione: dovrò stare fermo per un turno, ne avrò fino alla fine di marzo 2021, mi dicono.

Le giornate passano lente, scandite dai tempi delle terapie a cui devo sottopormi per ridurre il dolore e scongiurare altri problemi accessori. I pensieri sono tanti e non tutti positivi, anzi. Penso alle difficoltà di ripresa personale unite alle già presenti fatiche legate al momento che stiamo vivendo e ad una ripartenza a cui, purtroppo, nessuno può ancora associare certezze, ma solo previsioni e auspici con tante, troppe, incognite sanitarie, sociali, economiche e lavorative.

In uno scenario come questo la positività e l’ottimismo sembrano banditi, eppure è possibile dare loro spazio. Improvvisamente ti rendi conto di quanto non solo sia cambiata la tua vita, ma anche di quanto sei fragile. Ti accorgi di come tutte quelle azioni e gesti che costituiscono la tua quotidianità, che dai per scontati e che svolgi per abitudine, senza pensarci ed in maniera quasi istintiva, richiedono in realtà fatica ed impegno. Immerso in questi pensieri già mi prefiguro il momento in cui mi sarà possibile riprendere a fare tutto ciò, consapevole che ciascun gesto e azione, prima abitudinari, saranno per me delle piccole grandi conquiste quotidiane: piccole grandi magie di cui compiacersi.

Una situazione del genere ti ricorda anche che da soli si può fare molto, ma non tutto e che ci sono alcune cose che non puoi fare senza l’aiuto, il supporto e la vicinanza delle persone che ti vogliono bene: familiari, amici e colleghi.

Grazie a loro, ci sono momenti che colorano giornate grigie e complicate e che ti aiutano a pensare ad altro, ad impegnare le ore. Apprezzi quindi, la telefonata di un amico che ti chiede come stai, che ti prende in giro per la tua situazione e ti esorta a reagire. Apprezzi le telefonate di lavoro dei colleghi e dei clienti, che ti testimoniano la loro solidarietà e che adattano e ridimensionano per te e per la tua situazione temporanea le attività che si aspettano.

Ti riempie il cuore l’amore con cui la tua famiglia ti segue, ti aiuta ed assiste in tutto, organizzando i turni e distribuendo i compiti, rinforzando in ogni momento la tua motivazione, il tuo orgoglio e la tua dignità di persona.

Ti “sciogli” nell’abbraccio della tua nipotina che ti chiede “come stai?” e ti da i suoi “buoni consigli” per stare meglio.

Nelle prove dure e complesse che la vita ci presenta, la tentazione di lasciarsi andare allo sconforto, concentrarsi sugli aspetti negativi della vicenda e “scivolare” nell’autocommiserazione è forte ed è umana, ma purtroppo non aiuta.

Tenere allenata la propria disposizione interiore alla positività ed alla ricerca di tutte quelle persone e situazioni che possono colorare le nostre giornate è dispendioso e per nulla semplice. Come qualunque tipo di allenamento richiede attenzione, convinzione e perseveranza, ma grazie ad esso, potremo farci trovare pronti quando “in gara” dovremo riuscire a riconoscere e dare valore alle tante Piccole Magie Quotidiane che sembra si nascondano, mentre in realtà non vedono l’ora di farsi trovare.

E tu, quante PMQ sei riuscito a trovare in momenti difficili della tua vita? Quali Piccole Magie Quotidiane ti hanno consentito di colorare giornate grigie e aiutato a superare quei momenti? Raccontaci la tua esperienza, scrivila a info@cm-consulenza.com, ci faremo carico di trasformarla in una PMQ, affinché la tua storia, che proteggeremo garantendoti la massima riservatezza e tutela della privacy, possa diventare uno strumento utile per tutti. 

Confidiamo nel tuo contributo!

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