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Linee guida per scrivere un Curriculum Vitae efficace

Negli ultimi anni mi è capitato spesso di supportare clienti e conoscenti nella ricerca di un nuovo lavoro che fosse maggiormente confacente alle loro esigenze, prospettive, obiettivi e competenze. Recentemente mi capita ancor più di frequente di ricevere richieste di aiuto di questo tipo.

Non è mia intenzione dare avvio ad un’analisi delle motivazioni di queste richieste, anche se qualche domanda di indagine e qualche risposta di conferma potrebbero contribuire ad aprire ampi spazi di riflessione abbracciando diversi punti di vista.

Innanzitutto, quando aleggia l’idea di cercare un nuovo lavoro, ci si dovrebbe porre qualche domanda

  1. Cosa mi piacerebbe fare?
  2. Quali sono le attività in cui sono brava/o?
  3. La posizione che sto cercando è richiesta/spendibile nel mercato del lavoro?
  4. Quali competenze possiedo?
  5. Quali competenze chiave sono necessarie oggi per fare ciò che mi piacerebbe o ciò in cui sono brava/o?

Una volta trovate alcune possibili risposte a queste domande, si dovrebbe procedere con il secondo passo: la stesura di un buon Curriculum Vitae.

Il CV rappresenta il punto di partenza per la promozione del proprio profilo professionale, soprattutto se orientati a cercare lavoro in azienda, più che per la libera o autonoma professione (in questo caso esistono anche altri strumenti di promozione come ad esempio siti web, social network professionali, …). 

In questo articolo vorrei tracciare alcune linee guida di riferimento che possano permettere di scrivere un CV efficace e spendibile nel mercato del lavoro.

  1. Il CV è il tuo primo biglietto da visita. Curalo, dedicagli tempo, tienilo sempre aggiornato e ricordati che deve parlare di te e della tua storia professionale. Deve distinguerti e far emergere il tuo potenziale tra i tanti CV che il selezionatore leggerà. Mi raccomando: attenzione alla grammatica e all’ortografia! Evita che il tuo Cv venga scartato ancora prima di essere letto fino alla fine!
  2. Non esiste un CV standard. Uno che vada bene per tutte le posizioni per cui ti proponi o per tutte le aziende nelle quali lo presenterai. Il consiglio è di creare un format del tuo CV e rimodellarlo sulla base dei contesti aziendali nei quali lo vorrai presentare e delle posizioni per le quali ti vorrai proporre. Le domande principali su cui focalizzarti quando prepari i tuoi CV sono: Cosa vorrà sapere di me la persona che leggerà il mio CV? Quali informazioni e dettagli sono necessari e quali superflui? Quali informazioni si confanno al profilo per cui mi sto presentando? Trovata una risposta a queste domande potrai procedere alla redazione degli specifici e “personalizzati” CV da inviare. Preparare un format anche in inglese potrebbe essere molto utile!
  3. Il CV più richiesto è in formato europeo – Europass. Non ci sono vincoli, ovviamente, ma ricordati che alcune aziende lo richiedono espressamente. Il mio consiglio qualora tu voglia utilizzare un altro format, utile e maggiormente accattivante se la posizione per quale ti stai proponendo è di natura creativa o innovativa, è di redigere sempre anche la versione Europass. Attenzione alla coerenza tra i due modelli: non deve cambiare il contenuto, ma la modalità con la quale lo presenti! (Ecco il sito Europass a cura dell’Unione Europea in cui trovare alcune informazioni utili https://europa.eu/europass/it ). 
  4. Tre pagine sono più che sufficienti. Non scrivere un CV chilometrico: non serve! Rischi di spendere risorse e tempo per un prodotto che non verrà valorizzato, ma anzi potrebbe annoiare, risultare autoreferenziale e influire in maniera indirettamente proporzionale sull’attenzione che il selezionatore potrebbe dedicarti.
  5. Evita di lasciare contatti imbarazzanti. All’interno dell’anagrafica anche i contatti che lasci raccontano di te. Ti stai proponendo per un possibile contratto di lavoro: cerca di lasciare recapiti neutri, semplici e facilmente ricollegabili al tuo nome e al tuo cognome. Piuttosto che inserire indirizzi e-mail tipo fragolina.panna@… o luckystrike1965@… o ancora hollyebenji@…, creane uno apposito per il lavoro nome.cognome@… : è gratis!
  6. Parti dal presente. Tutto ciò che inserirai dopo l’anagrafica, salvo rari casi, dovrà essere in ordine cronologico: dall’evento più recente a quello meno recente. Le eccezioni a questa indicazione possono riguardare esperienze professionali che, pur non essendo le più recenti, sono affini alla posizione per la quale stai presentando il CV e solo se non risalgono a troppi anni addietro.
  7. Descrivi nel dettaglio solo alcune esperienze professionali. Non devi raccontare ogni giorno di lavoro svolto nelle tue esperienze professionali precedenti: dedicati a dettagliare nello specifico solo le esperienze che sono affini alla posizione per la quale ti stai presentando e, per evitare troppa prolissità, chiediti sempre: questo dettaglio è utile e rilevante oppure è superfluo? Le altre esperienze trattale in maniera sintetica fornendo solo informazioni rilevanti che raccontano del tuo percorso professionale.
  8. Formati e non fermarti mai! Le esperienze formative sono importanti per dimostrare il tuo investimento nella tua crescita professionale. Non fermarti, cerca sempre di sviluppare le tue competenze: il mondo del lavoro cambia velocemente, la tecnologia, le innovazioni allo stesso modo e la formazione ti può permettere di rimanere al passo con i tempi e con le richieste delle aziende alle quali presenti il tuo CV. Ricorda la regola dell’ordine cronologico e valorizza le esperienze formative attinenti alla posizione per cui ti stai presentando.
  9. Ma lo sai fare davvero? Attenzione alle competenze che decidi di inserire, soprattutto a quelle trasversali. Non essere troppo generico e non inserire competenze solo perché pensi che il selezionatore se le aspetti: “comunicazione efficace”, “lavoro in team”, “leadership”, “buone capacità organizzative”, … lasciano il tempo che trovano. Se non sei in grado di argomentarle, il selezionatore potrebbe non prenderle in considerazione. Se durante il colloquio non sarai in grado di dimostrarle, ne andrà della tua immagine. Prova quindi ad inserire quelle che pensi ti rappresentino realmente utilizzando le parole chiave che ti permettano di comparire più facilmente nei database dei selezionatori e a dettagliarle sinteticamente, indicando come le hai acquisite, attraverso quale esperienza personale o professionale. Ad esempio “buona capacità di lavorare in team, acquisita grazie alla partecipazione a gruppi di volontariato in contesti sociali”.
  10. Cos’altro aggiungere? Nell’ultima sezione puoi inserire altre informazioni che raccontano la tua storia e che non sono espressamente citate sopra, ad esempio hobby, passioni, corsi seguiti non legati espressamente alle attività professionali. Ma ricorda: devono essere coerenti con ciò che hai descritto di te, del tuo profilo professionale e con la posizione per la quale ti stai presentando, in modo che possano rappresentare alcuni tuoi tratti distintivi e agire delineando un valore aggiunto. Non dimenticare di menzionare la patente e se sei automunito, nonché le diciture relative al trattamento dei dati e alle dichiarazioni mendaci, come di seguito riportato:
    • Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e s.m.i e del Reg. (UE) 2016/679.
    • Avvalendomi della facoltà concessa dagli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445 del 28/12/2000 e consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del citato D.P.R. n. 445/00 per le dichiarazioni mendaci, la falsità in atti e l’uso di atti falsi, sotto la mia personale responsabilità DICHIARO che i dati inseriti nel presente CV sono veritieri.

Per aumentare la visibilità del tuo CV un profilo LinkedIn ben strutturato potrebbe essere molto utile e fornirti nuove possibilità di proporre le tue esperienze e le tue competenze. Seguici: il prossimo articolo parlerà proprio di questo!

Se hai voglia di raccontarci le tue esperienze nella preparazione del tuo CV o nella ricerca di un nuovo lavoro, scrivile nei commenti oppure a info@cm-consulenza.com, ci faremo carico di trasformarle in un futuro articolo o in una PMQ, affinché la tua storia, che proteggeremo garantendoti la massima riservatezza e tutela della privacy, possa diventare uno strumento utile per tutti.

Se invece senti il bisogno di un supporto nella ricerca di un lavoro o nella stesura del tuo nuovo CV, scrivici a info@cm-consulenza.com, potremo proporti diversi percorsi di approfondimento e sviluppo.

A presto!

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