Chi ride perde?

Il magico potere di una risata

In un periodo così complesso, ridere non è sempre facile: il carico di incertezze, difficoltà e inquietudine rischia di offuscare i momenti di serenità che colorano la nostra giornata. 

Ecco perché ritengo sia importante, oggi più che mai, togliere il velo alle Piccole Magie Quotidiane, dare loro evidenza e contribuire con esse a migliorare il nostro benessere e quello di chi abbiamo vicino, siano essi familiari, amici o persone che lavorano con noi. Con questo spirito, nel rispetto dello stato d’animo di tutti noi, mi permetto con leggerezza di parlare del magico potere di una risata.

Torna per l’occasione protagonista di questa PMQ la mia nipotina L., che tra pochi mesi compirà 5 anni e che come ormai sapete essere una creatrice, più o meno consapevole, di piccole magie quotidiane che con piacere condivido.

Da qualche settimana abbiamo iniziato a sfidarci al “chi ride perde” ovvero quella specie di braccio di ferro dei muscoli facciali che vede vincitore solo chi resiste e non ride nel guardare l’altro.

I primi giorni ho vinto facile, ma, con grande capacità di intercettare ogni mio piccolo segnale di reazione e di utilizzarlo per aggiustare in corsa la sua mimica, L. è riuscita in breve a trovare il modo di azzerare ogni mio tentativo di resisterle: la sequenza perfetta di “facce buffe” al cui confronto il Gatto con gli stivali® di Shrek® sembra una statua inespressiva.

La prima volta che L. ha giocato questa carta vincente abbiamo riso entrambi fino alle lacrime e abbiamo coinvolto anche gli altri nostri familiari che nemmeno sapevano il motivo di tale ilarità: la risata è contagiosa anche per chi vuole esserne immune.

Ormai questo nostro “rito” non serve più a capire chi vince, dal momento che la mia capacità di resistere è diventata pressoché inesistente. È qualcosa di diverso: un modo condiviso che abbiamo scoperto per alleggerire una situazione e riportare il buon umore. La cosa ai miei occhi ancora più importante è che tali momenti di alleggerimento vengono ricercati e “chiamati” con un solo gesto d’intesa non solo da me, ma anche da L. che sente d’istinto quando serve giocare questo “jolly”.

Proprio quello che potrebbe e dovrebbe essere sempre una PMQ! 

Non solo un momento piacevole da raccontare, ma anche uno strumento di leggerezza e buon umore da ricordare ed evocare quando si avverte il bisogno di “addolcire” la propria giornata e sentirsi più sereni, nonostante le complessità.

Una delle facce buffe della mia nipotina è diventata lo sfondo del mio telefonino e ogni volta che mi cade l’occhio su quell’immagine, un sorriso colora quel momento e lo rende magico.

E tu, quante PMQ hai trovato nel tuo quotidiano personale e professionale che hanno scatenato una grande risata e che ancora al ricordo ti portano un sorriso e ti fanno ritrovare il buon umore, momenti che ti hanno permesso di incontrare Piccole Magie Quotidiane che cambiano la giornata? 

Raccontaci la tua esperienza, scrivila nei commenti o a info@cm-consulenza.com, ci faremo carico di trasformarla in una PMQ, affinché la tua storia, che proteggeremo garantendoti la massima riservatezza e tutela della privacy, possa diventare uno strumento utile per tutti. 

Confidiamo nel tuo contributo!

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